15/12/2007
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Psicologi Senza Frontiere collabora attivamente con l’HTLab dell’Università di Padova nel progetto Videodope. Le barriere che in questo caso devono essere abbattute riguardano l’interspazio tra il consumatore di sostanze psicoattive e l’operatore, attraverso approcci innovativi che hanno come punto di forza la tecnologia. Riuscire ad arrivare a quella nicchia di popolazione giovanile che resta solitamente invisibile di fronte agli interventi di prevenzione classici è sicuramente il goal principale del nostro lavoro. Parlare la stessa lingua è il primo passo per essere compresi e Videodope si propone di utilizzare un linguaggio vicino al target, dove per linguaggio non si intende esclusivamente l’aspetto linguistico ma anche la modalità stessa dell’intervento. L’interattività, l’ubiquità, l’anonimità, la ludicità e la versatilità della tecnologia creano un ponte tra il giovane ed una conoscenza più approfondita relativa alle droghe che in alcuni casi potrebbe salvargli la vita. Dalle uscite che abbiamo svolto in contesti ricreativi giovanili si potrebbe evincere che tale ponte viene creato e la barriera viene abbattuta, questo ci spinge a proseguire e credere in questa direzione. |
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Videodope è un ambiente virtuale interattivo sviluppato con Virtools Dev 3.0 e 3D Studio Max, ed è stato ideato per insegnare ed informare sugli effetti di alcune sostanze a breve, medio e lungo termine. L’obiettivo è quello di creare un nuovo strumento informativo ed educativo che abbia un linguaggio adatto al target al quale è rivolto ed al tempo stesso che si presenti come attività ludica. Nel contesto della prevenzione e riduzione del danno correlato all’abuso di sostanze psicoattive è necessario sviluppare nuovi strumenti e strategie che sempre più si avvicinino alle esigenze e richieste del target di riferimento, in questo caso soprattutto i giovani, per poter essere visibili all’interno dei contesti di aggregazione giovanile. Videogame educativi possono operare all’interno di contesti dove l’educatore, lo psicologo o sociologo sarebbero visti come entità estranee.Videodope è composto da due moduli, il primo si basa sull’idea di mostrare un modello del corpo umano e di fornire informazioni riguardo l’effetto delle sostanze sui diversi organi del corpo che verranno selezionati dall’utente. Il secondo modulo consiste in breve test riguardante le informazioni presenti nel modulo precedente. |
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La sessione di gioco inizia selezionando il sesso dell’avatar e la sostanza tra le otto presentate: alcol, allucinogeni, amfetamina, cannabis, cocaina, ecstasy, eroina,ketamina. |
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Selezionando le icone presenti sulla sinistra dell’interfaccia l’utente può vedere sul lato destro la descrizione delle conseguenze psico-fisiologiche della sostanza scelta su quel organo, potrà inoltre approfondire altri aspetti riguardanti la sostanza: legalità, mix con altre sostanze, curiosità, aspetti relativi alla sfera sessuale, esperienze di persone che l’hanno provata. |
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La sessione si conclude con un quiz per valutare le conoscenze del soggetto |
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Il mostrare la relazione causa-effetto è una strategia persuasiva ben nota in questo tipo di game educativi. Dopo un test di usabilità della versione beta condotto all’interno del laboratorio, Videodope era pronto per essere portato e testato sul campo. |
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Tabella 1: percentuali di valutazione di alcuni aspetti relativi al software |
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Nel febbraio 2007 Videodope è stato testato al Link di Bologna nella giornata E-Generation, a luglio siamo tornati al Sunsplash di Osoppo, l’abbiamo testato in due serate dello Sherwood Festival a Padova, e a settembre eravamo presenti per una sera ai Navigli sul Piovego (PD). |
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08/09-07-2006: SUNSPLASH REGGAE FESTIVAL Osoppo (UD) |
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Link utili: |
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