22 Dicembre 2009
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Dopo la positiva esperienza in Perú dei volontari Luca e Rossella, continua la collaborazione di Psicologi senza frontiere con l'associazione di Mantova "Un bambino come amico", impegnata in un progetto di Cooperazione internazionale con l'associazione peruviana "Manos Amigas", che opera nella cittá andina di Huaraz. |
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Huaraz è una cittá di circa centomila abitanti, situata ai piedi della Cordigliera bianca e della Cordigliera nera, ad un'altezza di 3100 mt. L'altitudine, richiede alcuni giorni, prima che il corpo si abitui alle diverse condizioni ambientali ed è importante sforzarsi per rallentare gli abituali e accelerati ritmi di vita per muoversi con movimenti non troppo rapidi e bruschi, e sorseggiare durante la giornata, il caratteristico infuso di foglie di coca, che aiuta a combattere i sintomi dell'altitudine. |
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A novembre-dicembre inizia il mese delle piogge, ma la mattina si possono ammirare viste meravigliose del famoso cielo blu della sierra e le vette dei ghiacciai che spuntano da morbide nubi bianche. Purtroppo peró, se si abbassa lo sguardo, si incrociano per le vie cittadine immagini di caos e povertá, che stridono con questo paradiso naturale che abbraccia la cittá. Nel 1970, Huaraz è stata completamente distrutta da un forte terremoto, ed è stata ricostruita in modo casuale e non ricreando le tipiche abitazioni di cittadina andina. La cattedrale, ancora incompiuta dopo il terremoto, rappresenta in qualche modo lo stato di incertezza e di sviluppo che stenta, accompagnati da un po' di fatalistica rassegnazione, riflessa nell'ormai popolare detto "La cattedral de Huaraz, nunca la veraz". La via principale, che attraversa la cittá e porta fino alla piazza centrale, è un brulicare continuo di banche, farmacie, negozi e botteghe che espongono le mercanzie sotto il lungo porticato; è molto trafficata e ad ogni ora del giorno invasa da taxisti che suonano ininterrottamente. Ai semafori, capita spesso di vedere bambini che vendono caramelle o chicles, e nella Plaza de Armas ad ogni angolo c' è un giovane lustrascarpe. |
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In questo contesto, si inserisce l'attivitá della casa Edgardo Bianchi, nata nel 2005, che oggi accoglie e assiste bambini poveri della cittá e dintorni. Ed è proprio la casa dove si svolgono le attivitá diurne con i bambini, situata a pochi metri dalla piazza centrale della cittá, che sará il mio alloggio per i mesi che mi vedranno impegnata nel progetto di volontariato.
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Cecilia Foppiani |
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